Piano operativo sicurezza

Il POS, Piano operativo di sicurezza è il documento che il datore di lavoro deve redigere in ogni cantiere in cui egli stesso e quindi la propria ditta si vedranno occupati. È un documento essenziale, che deve essere redatto in collaborazione con il proprio RSPP e comunicato e condiviso con il RLS. È quindi un documento indispensabile, che ogni datore di lavoro di ogni impresa deve essere in grado di scrivere e preparare.

PMI Servizi attraverso la professionalità dei propri esperti e dei propri consulenti offre ai datori di lavoro e alle imprese edili la possibilità di ricevere assistenza per la redazione del POS:

  • una guida preliminare alla sua compilazione,
  • delucidazioni sui giusti metodi e le giuste osservazioni per adempiere a quanto previsto dal Testo unico,
  • annotazione nel documento di quanto necessario per prevenire ogni rischio per i propri lavoratori.

Per ricevere consulenza riguardante il POS basta contattare il numero verde 800 146 627 visibile a destra nella parte superiore del sito oppure compilare il form ancora a destra.
formazione e consulenza sicurezza in cantiere

Questa la definizione che ne dà il Testo unico sulla sicurezza sul lavoro: “Piano operativo di sicurezza: il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige, inriferimento al singolo cantiere interessato”.

Non bisogna confondere il POS con il DVR in quanto due documenti differenti. Entrambi si riferiscono alla valutazione dei rischi in azienda ma in una definizione sommaria, se il secondo deve contenere costantemente tutte le valutazioni di tutti i rischi di tutti i dipendenti per tutte le attività dell’azienda, il primo invece si riferisce a un ristretto ambito, a un singolo cantiere, ai lavoratori che saranno addetti alle mansioni derivate. E dovrà inoltre dipendere dal PSC Piano sicurezza in fase di coordinamento redatto in fase preliminare, addirittura prima dell’appalto dal Coordinatore per la progettazione.

Il POS é redatto a cura di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici, ai sensi dell’articolo 17 del presente decreto, e successive modificazioni, in riferimento al singolo cantiere interessato; esso contiene almeno i seguenti elementi:

  1. i dati identificativi dell’impresa esecutrice, che comprendono:
    • il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degliuffici di cantiere;
    • la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall’impresa esecutrice e dailavoratori autonomi subaffidatari;
    • i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e,comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per lasicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato;
    • il nominativo del medico competente ove previsto;
    • il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione;
    • i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere;
    • il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell’impresa esecutrice e dei lavoratoriautonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa;
  2. le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopodall’impresa esecutrice;
  3. la descrizione dell’attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro;
  4. l’elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevoleimportanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere;
  5. l’elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative schede disicurezza;
  6. l’esito del rapporto di valutazione del rumore;
  7. l’individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nelPSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere;
  8. le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC quando previsto;
  9. l’elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere;
  10. la documentazione in merito all’informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere.

 

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